L’obiettivo  del progetto è  quello di contribuire a facilitare il processo di transizione a un’economia circolare a ridotta generazione di rifiuti, mobilitando le energie inesplorate delle comunità. 
Nello specifico il progetto promuove la cultura e le pratiche “zero-waste” (prevenzione, riduzione, riuso/riparazione, riciclo, compostaggio) nella comunità,
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attraverso un’azione educativa strutturata in sinergia con il comune di Lecce, le scuole, le associazioni, e con l’ausilio di “eco-volontari” formati che si occuperanno di fare eco consulenze  presso i cittadini, e piccoli esercenti (bar, caffetterie, gastronomie etc) che sono spesso degli “hotspot” di produzione di imballaggi usa e getta.

Il progetto Data Science in Human & Social Science for Women Empowerment  sostiene lo sviluppo di competenze di data science all’interno delle discipline umanistiche (facoltà a forte maggioranza femminile) promuovendo lo sviluppo di competenze digitali avanzate.

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Nonostante le facoltà scientifiche abbiano raggiunto il 35% di ragazze iscritte, la professione del Data scientist, tra le più richieste dalle aziende, è ancora una scelta per poche.

Studi dimostrano infatti come il settore sia fortemente segregato dal punto di vista del genere, caratterizzato da una prevalenza di addetti di genere maschile.

Obiettivi del progetto:

  • Sviluppare e incoraggiare tra le donne la formazione nelle discipline STEM
  • Incrementare le competenze in data science tra le donne; ·
  • Introdurre curricula in data science nelle Università Europee negli indirizzi di studio di tipo sociale e a maggioranza femminile

II progetto MORE (“Multifunctional role of women as a key driver for rural development”), mira a facilitare l’accesso e migliorare la qualità delle opportunità di formazione e qualificazione delle donne europee che vivono nelle aree rurali.

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La realtà delle vita delle donne che vivono in aree rurali si è molto diversificata nei recenti decenni. Nella società di oggi, le donne assumono un “ruolo multifunzionale”nello sfaccettato contesto familiare (cura dei figli e delle persone anziane) e nei rapporti sociali e di lavoro. La molteplicità di ruoli assunti dalla donna contribuisce in maniera significante al miglioramento della qualità di vita delle loro famiglie, allo sviluppo socio-economico delle aree rurali, alla partecipazione civica, e all’innovazione del contesto territoriale .

Il progetto OFF-LINE: come uscire dai Social Media intende:

– contribuire a rendere il digitale un luogo che promuova LA cultura, l’informazione corretta e il pensiero critico, costruttivo e dialogante;

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– ridurre il tempo trascorso sui social media promuovendo una navigazione più corretta;

– Sviluppare tra gli adulti un’Attitudine e una cultura alla corretta informazione attraverso ad esempio giornali o magazine digitali o altre fonti accreditate.

Il progetto Financial Literacy for Inclusion intende coinvolgere gli adulti in percorsi di educazione finanziaria.

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Secondo l’ OCSE, l’ educazione finanziaria è un “processo di miglioramento della comprensione dei concetti e degli strumenti finanziari”. La finalità principale è quella di comprendere opportunità e rischi in termini di gestione finanziaria e investimenti, affinché i cittadini possano compiere scelte informate e consapevoli, per proteggersi dai rischi.

L’obiettivo del progetto Young Entrepreneurs in Time of Crisis è quello di fornire validi strumenti che possano essere utili alla creazione di nuove imprese guidate da giovani.

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È necessario incoraggiare le nuove generazioni affinché mettano la loro creatività e la loro energia nel motore del cambiamento.

Il progetto è rivolto a giovani interessati ad intraprendere un cammino in proprio ed accettare la sfida-opportunità della crisi pandemica.

]Il progetto Learn to Discern intende educare i giovani e offrire strumenti agli Youth workers

L’educazione ai media è un’espressione entrata in uso con lo sviluppo tecnologico dei mezzi di comunicazione di massa

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e si riferisce alla formazione delle capacità di utilizzare opportunamente i mezzi di comunicazione di massa. Non va quindi confusa con l’educazione con i media, generalmente indicata con l’espressione “didattica tecnologica” o “tecnologie didattiche”, laddove i mezzi di comunicazione sono considerati semplicemente in prospettiva strumentale.

“Civic Monitoring for the Future of Europe” è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, sviluppato e promosso da varie organizzazioni europee in sei paesi dell’Unione: Croazia, Francia, Grecia, Italia, Polonia e Portogallo…

L’idea alla base di REACT è quella di sviluppare Risorse Didattiche Aperte ovvero contenuti e moduli di formazione disponibili per:

  • SOTTOCCUPATE: persone non in piena occupazione
  • TEMPORANEAMENTE DISOCCUPATE: persone licenziate ma attivamente in cerca di lavoro.

Un lavoro collaborativo, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ e che ha visto lavorare insieme Università, imprese e associazioni di diversi Paesi europei. Il risultato è un percorso formativo completo, attraverso dieci microcorsi e indirizzato a quanti volessero fare impresa promuovendo quella grande risorsa sociale, culturale ed economica rappresentata dalle antiche vie di collegamento romane.

“EntreComp” ha il compito di avviare conversazioni e migliorare la comprensione sul cosa vuol dire essere imprenditori in tutti gli aspetti della vita, stabilisce l’importanza dell’imprenditorialità e dello spirito d’iniziativa, e aiuta a sviluppare le competenze imprenditoriali per affrontare le sfide economiche, sociali e culturali.

L’obiettivo del Progetto è testare azioni innovative volte a sviluppare un pensiero critico sulla comunicazione social, aumentare la consapevolezza degli utenti sulla veridicità delle informazioni online e, al tempo stesso, promuovere un uso più responsabile di Internet contribuendo così a rendere il Web un mondo migliore da abitare per tutti valorizzandone le sue opportunità.

In un momento in cui il mercato dell’innovazione e del lavoro sembra sempre più ostile per i giovani, una risposta concreta ed efficace potrebbe arrivare da quelle discipline tecnico-scientifiche che si trovano raggruppate sotto l’acronimo STEM: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

Il nuovo progetto dal titolo “Sharing good practices for Social Innovation”. L’associazione non-profit salentina Demostene Centro Studi, in partenariato con altre organizzazioni europee, svilupperà un Catologo delle Best Practices sulla Social Innovation (SI) che servirà da guida per aspiranti giovani innovatori.

Il “Restorative Circles for Citizens in Europe” è un progetto unico, innovativo e collaborativo che mira a creare un vero dialogo tra i cittadini dell’UE con opinioni diverse sul tema dell’euroscetticismo, collegato direttamente a specifiche misure dell’UE.