Un nuovo gruppo di monitoraggio civico a Milano. Vuoi essere dei nostri?

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DEMOSTENE Centro Studi è alla ricerca di partecipanti su Milano per il suo nuovo progetto Civic Monitoring for the Future of Europe, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa per i cittadini. 

Logo del Progetto Civic Monitoring for the Future of Europe

Il progetto coinvolge sei Paesi (oltre all’Italia: Polonia, Croazia, Grecia, Francia e Portogallo) e si pone l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei cittadini al processo di definizione delle politiche e al monitoraggio dell’uso efficace ed efficiente dei fondi pubblici, attraverso sei sessioni collettive guidate. La prima è prevista per il prossimo 29 ottobre, alle ore 19.00. Gli altri seguiranno con una cadenza mensile. 

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Il monitoraggio civico: vigilare sul futuro dell’Europa

Il 22 aprile scorso, con il Kick off meeting, ha avuto inizio il nuovo progetto di DEMOSTENE Centro Studi: Civic Monitoring for the Future of Europe

Un progetto che vede la nostra associazione partecipare per la seconda volta al programma Europa per i Cittadini, dopo l’esperienza dei Restorative Circles for Citizens in Europe. Ma in questo caso DEMOSTENE Centro Studi non è solo uno dei partner, ma il coordinatore del consorzio che coinvolge anche Mobius Circle, giovane associazione ambientalista salentina, e altri cinque partner da altrettanti Paesi europei (Croazia, Francia, Grecia, Polonia, Portogallo). 

Partecipare alla selezione per il programma Europa per i Cittadini è stata per noi un po’ una scommessa, vista la difficoltà di approvazione di progetti in questo programma (intorno al 5%). Una scommessa però ampiamente vinta, visto che il nostro progetto di monitoraggio civico – su 571 presentati in tutta Europa – si è piazzato ottavo sui trentatré approvati!

Ma cos’è il monitoraggio civico, e perché è così importante per il futuro dell’Europa? 

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Disponibile la Piattaforma Click Clever

La Social Education “è l’educazione necessaria per abitare in modo corretto, sicuro, felice e senza rischi, l’ambiente dei social network” (Rosa Giuffrè). E’ un concetto che si riferisce soprattutto agli adulti o in maniera più precisa, al Tardivo Digitale (o immigrato digitale), espressione coniata da Marc Prensky, scrittore statunitense, consulente e innovatore nel campo dell’educazione e dell’apprendimento.

Il tardivo digitale”, è una persona cresciuta senza tecnologia e che la guarda tutt’oggi con diffidenza e/o manifesta un senso di inadeguatezza nell’uso delle nuove tecnologie. Continua a leggere

Baluardi a cavalieri. Riflessioni sui minori e la famiglia dopo Verona

di Francesco Piccolo*

Famiglia. Minori.
Due parole ricorrenti in questi travagliati giorni di inizio primavera.

La prima, famiglia, ha diviso e contrapposto chi la cristallizza nello stereotipo tradizionale definendola “naturale” e chi invece la declina in tutte le forme presenti. Cristallini vs Declinanti.79082C5D-AA1F-4EF1-8761-2A0D72E3858A

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Facciamo chiarezza: quattro parole su Reddito di Cittadinanza e dintorni

UBI it's forwarddi Emanuele Murra 

Dopo l’exploit alle urne del M5S l’argomento onnipresente in ogni trasmissione politica è diventato il reddito di cittadinanza, sia nella proposta di legge già definita durante la scorsa legislatura dal movimento, sia nel “rilancio” fatto da Beppe Grillo sul suo blog di un reddito come diritto di nascita. Sebbene entrambe queste proposte si fregino nel linguaggio comune della dicitura “reddito di cittadinanza”, si tratta di misure molto diverse.

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